REGOLAMENTO ORGANICO DEL SETTORE AYURVEDA E YOGA DELLA FEDIKA/ASC

DISPOSIZIONI GENERALI

1. Il settore Ayurveda e Yoga si dividerà in due percorsi separati:

  • Per Tecnici (coloro che sono interessati all’insegnamento e alla divulgazione dell’Ayurveda e dello Yoga).
  • Per allievi (coloro che non sono interessati all’insegnamento, ma solo a scopo personale).

2. Per poter svolgere attività federale tutti gli atleti devono essere regolarmente tesserati per l’anno in corso. Le richieste di tesseramento devono essere redatte su apposita modulistica ed accompagnate dalla relativa quota annuale di iscrizione. Il tesseramento dovrà essere rinnovato annualmente. La tessera federale costituisce, nell’ambito federale, documento di riconoscimento a tutti gli effetti.

3. Il corso per allievi è aperto a tutti senza distinzioni di età, sesso e nazionalità.

4. I corsi per Tecnici sono aperti a coloro che hanno compiuto almeno i 18 anni.

5. Il corso per allievi prevede due possibilità, una introduce in un percorso formativo strutturato su 7 livelli. Non potranno essere effettuati più di due passaggi di livello l’anno. L’altra non prevede il conseguimento dei livelli. La scelta del percorso è a discrezione dell’utenza.

6. Ogni atleta potrà in qualsiasi momento richiedere alla Segreteria Generale il trasferimento ad altra Società associata alla FEDIKA motivando le sue ragioni: il trasferimento  sarà valido dopo l’autorizzazione dei competenti Organi Federali.

7. Gli atleti tesserati FEDIKA, oltre agli obblighi previsti dallo Statuto, dai regolamenti federali e dalle norme tecniche, hanno l’obbligo:

  • Di sottoporsi ad annuale visita medica;
  • Di rispettare le decisioni prese dagli Organi Federali;
  • Di non avvalersi degli organi di stampa o di mezzi di pubblica informazione per muovere critiche o censure in termini irriguardosi agli organi federali e alle persone che li rappresentano;
  • Di presentare gli eventuali reclami o ricorsi sempre tramite la società di appartenenza nei casi e nei modi previsti.

8.  I  programmi federali relativi ad ogni livello, sia per allievi che per Tecnici FEDIKA, sono indicativi e possono subire variazioni in base alla valutazione delle capacità tecniche dell’allievo effettuata dal Capo Istruttore. Per decidere l’idoneità o meno al corso di formazione e per ulteriori approfondimenti è necessario un colloquio iniziale con il Responsabile Tecnico Nazionale.

9. Le ore relative a ciascun livello possono subire variazioni (solo in eccesso) in base alla valutazione delle  capacità e delle potenzialità dell’allievo.

CORSI PER ALLIEVI (SI DAI) YOGA E AYURVEDA FEDIKA

Il sistema di graduazione è suddiviso in 7 livelli. Questa sistematizzazione è stata introdotta per la necessità di legittimare in maniera ufficiale ed evidente i livelli raggiunti.

La formazione tecnica dell’allievo avviene ad opera del proprio Istruttore di riferimento, il quale, al momento che riterrà opportuno presenterà l’allievo al Capo Istruttore per svolgere l’esame di grado di cui solo il Capo Istruttore ne giudicherà l’esito positivo o negativo. Passando di grado ogni Istruttore può collaborare maggiormente con il Capo Istruttore nella gestione degli esami degli allievi. 

GRADI TECNICI PER ALLIEVI

Per informazioni sui programmi scrivere a info@associazionemu.it o contattare il num. 327-6899921 

Principiante. Il principiante deve essere avvicinato gradualmente alla disciplina dello Yoga e Ayurveda, non solo tecnicamente, ma assimilare anche le regole comportamentali di buona socializzazione, essere collaborativo con i compagni, mostrare loro rispetto ed educazione ed essere umile nei confronti degli allievi più avanzati e dell’Istruttore, avere inoltre cura e rispetto del luogo in cui vengono effettuati gli esercizi yoga. Rinforzare il corpo attraverso degli esercizi specifici ed apprendere le prime Asana di base che introducono allo Yoga.

Allievo 1° Livello –  Allievo 2° Livello –   Allievo 3° Livello –  Allievo 4° Livello –  Allievo 5° Livello –  Allievo 6° Livello –  Allievo 7° Livello –  ** I programmi scaricabili in Pdf sono orientativi e possono subire aggiornamenti, quello scaricato potrebbe non essere l’ultima versione.

SANZIONI DISCIPLINARI

1. La violazione delle Norme Federali da parte dei tesserati è passibile delle sanzioni disciplinari previste dalla Federazione.

2. La severità delle sanzioni dovrà essere commisurata alla gravità delle infrazioni commesse in base a risultanze degli atti ufficiali o a seguito di apposita istruttoria.

CORSI PER TECNICI FEDIKA

Note importanti sui Livelli Tecnici

Le motivazioni che possono disabilitare dall’insegnamento i Tecnici, anche se conseguito egregiamente il loro Livello, sono le seguenti:

  • Non rispetto delle norme federali.
  • Non rispetto degli obblighi di aggiornamento previsti dal loro Livello Tecnico
  • Non rispetto del programma federale previsto dal loro Livello Tecnico
  • Più in generale, qualsiasi comportamento danneggi l’immagine del Settore Nazionale di Yoga e Ayurveda della FEDIKA.

NORME GENERALI SUI TECNICI

1. Il programma di formazione per Istruttori FEDIKA in Yoga e Ayurveda è suddiviso in 5 livelli tecnici:

  • Assistente Istruttore – Tecnico apprendista – (durata del corso 30 ore). Non può aprire o tenere dei corsi in maniera autonoma, ma può svolgere la funzione di assistente del Basic Instructor. Non può formare allievi nel conseguimento dei livelli in Yoga e Ayurveda FEDIKA. In casi particolari a questo livello è possibile sostituire il Basic Instructor nei corsi per allievi.

Note importanti sul Livello Tecnico di Assistente Istruttore

  1. Non può tenere corsi per allievi autonomamente, ovvero senza la presenza del Basic Instructor di riferimento per quel corso. Soltanto in casi particolari e con l’esplicita autorizzazione del Basic Instructor che gestisce il corso è possibile per l’Assistente Istruttore sostituirlo, ma solo saltuariamente.
  2. L’Assistant I. può essere affiancato ad un Basic I. o ad altri Livelli Tecnici superiori, solo su esplicita richiesta di questi ultimi o del Responsabile di Settore qualora lo ritenesse idoneo per la gestione dello specifico corso.
  3. Il Basic I. (e Livelli superiori) qualora ritenesse di non usufruire, all’interno del suo corso, della figura tecnica dell’ As. I. può sempre motivarne le ragioni al Responsabile di Settore che valuterà se accogliere o meno la richiesta, egualmente sarà qualora il B. I. decidesse di usufruire di uno specifico As. I. all’interno del suo corso.
  4. Qualora il Basic I. ritenesse che il suo Assistant I. per motivi didattici non abbia più i requisiti necessari per svolgere la sua funzione di Tecnico come prevista dal suo ruolo, dal momento che la gestione del corso è sotto la sua totale responsabilità, per quanto concerne la formazione degli allievi, può sempre richiedere, motivando le sue ragioni, al Responsabile di Settore, di non voler più utilizzare i servizi resi da questa figura tecnica. Il Responsabile di Settore, presa visione della situazione, valuterà se accogliere o meno la richiesta.
  5. L’Assistant I. può fare al Basic I. o al Responsabile di Settore richiesta di assistere un Tecnico Yoga e Ayurveda FEDIKA all’interno del suo corso.
  • Tecnico 1° Livello – (Basic Instructor(durata del corso 35 ore per chi ha conseguito il 1° Livello Yoga e Ayurveda FEDIKA, 40 ore per tutti gli altri). Per accedere al corso di Basic Instructor, gli utenti devono aver conseguito almeno il 1° livello di allievo o aver frequentato il corso per allievi FEDIKA per un minimo di 8 mesi costantemente e  dimostrare di avere delle conoscenze di base sufficienti; oppure aver frequentato il corso di Yoga e Ayurveda svoltosi a Livorno nell’anno 2007-2008 tenuto dal Responsabile Tecnico di Settore Giuseppe Montalbano. Può aprire corsi per principianti in maniera autonoma. Sono previsti degli esami teorici e pratici intermedi al corso e l’esame finale superato il quale verrà rilasciato il diploma di qualifica che abilita l’individuo all’insegnamento. L’esame viene svolto in presenza della Commissione Nazionale FEDIKA. Successivamente al conseguimento del diploma di qualifica, sono obbligatorie 15 ore di tirocinio in affiancamento ad un Tecnico FEDIKA del solito livello gia operativo su scala nazionale e che lavora dentro e per conto della FEDIKA, in alternativa queste ore possono essere eventualmente svolte sotto la supervisione del Responsabile di Settore. Può formare allievi nel conseguimento dei livelli in Yoga e Ayurveda FEDIKA fino al 2° livello e tenere i corsi per principianti e allievi 1° Livello.
  • Tecnico 2° Livello – (Instructor 2° livello) (durata del corso 40 ore). Può istruire principianti e allievi fino al 2° Livello e portarli fino al 3° Livello. Per accedere al corso di Instructor 2° livello Yoga e Ayurveda  FEDIKA è necessario aver conseguito il 1° livello di Instructor FEDIKA. L’esame viene svolto in presenza della Commissione Nazionale FEDIKA. Successivamente al conseguimento del diploma di qualifica, sono obbligatorie 15 ore di tirocinio in affiancamento ad un Tecnico FEDIKA del solito livello già operativo su scala nazionale e che lavora dentro e per conto della FEDIKA, in alternativa queste ore possono essere eventualmente svolte sotto la supervisione del Responsabile di Settore.
  • Tecnico 3° Livello – (Instructor 3° livello) (durata del corso 40 ore). Può istruire principianti e allievi fino al 3° Livello e portarli fino al 4° Livello. Per accedere al corso di Instructor 3° livello Yoga e Ayurveda  FEDIKA è necessario aver conseguito il 2° livello di Instructor FEDIKA. L’esame viene svolto in presenza della Commissione Nazionale FEDIKA. Successivamente al conseguimento del diploma di qualifica, sono obbligatorie 15 ore di tirocinio in affiancamento ad un Tecnico FEDIKA del solito livello già operativo su scala nazionale e che lavora dentro e per conto della FEDIKA, in alternativa queste ore possono essere eventualmente svolte sotto la supervisione del Responsabile di Settore.
  • Per questi tre livelli di Instructor sono obbligatorie 3 ore di aggiornamento mensili, da definire con il Capo Istruttore, per mantenere l’abilitazione all’insegnamento, come da programma federale.

GRADI TECNICI SUPERIORI

  • Tecnico 4° Livello –  (Instructor 4° livello) (durata del corso 40 ore). Disponendo di maggiori conoscenze, può aprire più corsi di livello iniziale, intermedio e avanzato, può inoltre formare allievi fino al 4° livello e portarli fino al 5° livello. Per accedere al corso Full Instructor Yoga e Ayurveda FEDIKA è necessario aver conseguito il 3° livello di Instructor FEDIKA. Può aggiornare gli Instructor 1° e 2° livello su determinate tematiche decise dal Capo Istruttore, organizzare stage e seminari. L’esame viene svolto in presenza della Commissione Nazionale FEDIKA. Successivamente al conseguimento del diploma di qualifica, sono obbligatorie 15 ore di tirocinio in affiancamento ad un Tecnico FEDIKA del solito livello già operativo su scala nazionale e che lavora dentro e per conto della FEDIKA, in alternativa queste ore possono essere eventualmente svolte sotto la supervisione del Responsabile di Settore. A questo livello sono obbligatorie 3 ore di aggiornamento semestrali da definire con il Capo Istruttore.
  • Tecnico 5° Livello – (Advanced Instructor) (durata del corso 40 ore). Per informazioni su questo livello chiedere direttamente al Responsabile Nazionale. A questo livello sono obbligatorie 3 ore di aggiornamento annuali da definire con il Capo Istruttore
Per avere informazioni più dettagliate sui programmi teorici e pratici previsti per i Livelli Tecnici, vedere la sezione “Programmi Federali Livelli Tecnici” del presente Regolamento.

2.  I Tecnici sono tenuti ad osservare i Regolamenti e le Norme Federali.

3. È consentito un numero massimo di assenze ingiustificate pari al 10% delle ore complessive del corso. Superato tale limite non sarà possibile svolgere l’esame finale per il conseguimento della qualifica.

4. Solo i Tecnici regolarmente inquadrati sono autorizzati ad esercitare l’insegnamento dell’Ayurveda e dello Yoga FEDIKA.

5. Tutti gli Insegnanti Tecnici dovranno rinnovare annualmente il tesseramento.

6. Gli Insegnanti Tecnici possono prestare la loro opera presso le Associazioni affiliate FEDIKA o con enti convenzionati.

7. Gli Instructor fino al quarto grado possono insegnare presso le Associazioni affiliate solo sotto il diretto controllo di un Advanced Instructor o del Capo Istruttore; Gli Advanced Instructor possono insegnare presso Associazioni affiliate: essi potranno prestare la loro opera presso un numero illimitato di Associazioni.

8. È severamente vietato da parte dei Tecnici di ogni livello tenere corsi a nome della Federazione Nazionale su programmi che esulano dai programmi di formazione inerenti al livello conseguito e regolarmente ufficializzato. Pena la disabilitazione all’insegnamento.

9. I diplomi di qualifica per Tecnici vengono rilasciati previo il superamento degli esami intermedi al corso e del superamento dell’esame finale che si svolgerà in presenza della Commissione Tecnica Nazionale.

Gli esami consistono in dimostrazioni pratiche, interrogazioni e questionari.

10. L’accesso o meno ai corsi dei Tecnici è a discrezione del Capo Istruttore dopo attenta valutazione dei requisiti dei richiedenti. È necessario inoltre un colloquio iniziale con il Capo Istruttore per valutare l’idoneità o meno al corso richiesto.

11. Per gli Instructor 1°, 2° e 3° livello sono previsti aggiornamenti mensili da definire con il Capo Istruttore.

12. Per l’Instructor di 4° livello è previsto un aggiornamento mensile obbligatorio da definire e da effettuarsi con il Capo Istruttore, per mantenere l’abilitazione all’insegnamento.

13. Per l’Advanced Instructor (5° livello) è previsto un aggiornamento mensile obbligatorio da definire e da effettuarsi con il Capo Istruttore, per mantenere l’abilitazione all’insegnamento.

14. In ogni caso per qualsiasi affiancamento tecnico è necessario farne sempre richiesta prima al Responsabile di Settore e solo dopo la sua autorizzazione è possibile cominciare questa collaborazione.

PROGRAMMI FEDERALI LIVELLI TECNICI

DIPLOMA DI QUALIFICA DI TECNICO 1° LIVELLO – INSTRUCTOR 1° LIVELLO (BASIC INSTRUCTOR) IN YOGA E AYURVEDA FEDIKA

(35 ore per chi ha conseguito il 1° Livello Yoga e Ayurveda FEDIKA, 40 ore per tutti gli altri)

  • Storia e origini della cultura Vedica
  • Conoscenza generale della Shruti
  • Conoscenza generale della Smriti
  • Conoscenza generale degli Shad Darshana
  • Conoscenza generale degli Upaveda (i 4 Veda secondari)
  • Conoscenza generale dei Vedanga
  • Conoscenza generale della Smriti
  • Conoscenza generale del Vedanta
  • Conoscenza generale del ritualismo hindu
  • Conoscenza generale delle origini dell’Ayurveda
  • Conoscenza generale delle origini dello Yoga
  • Introduzione al Vedanta (Advaita, Dvaita, Dvaita-Advaita)
  • Concetto di Avatara
  • Creazione (Srishti), Dissoluzione (Laya) e Ciclo (Kalpa)
  • Dharma e Adharma
  • Punti di contatto tra Yoga e Ayurveda
  • Conoscenza generale dei 7 Cakra
  • Conoscenza approfondita del 1° Cakra
  • Conoscenza generale dei Panca Kośa
  • Corrispondenza tra Loka, Tattva e Kośa
  • Introduzione al Karana Śarira
  • Conoscenza generale dei Tridosha
  • Concetto e spiegazione della tipologia doshika costituzionale
  • Conoscenza generale dei Panca Vayu e di come sono interconnessi al Vata dosha
  • Asana e Dosha
  • Conoscenza generale dei Sapta Dhatu
  • Conoscenza del 1° Capitolo dello Yoga Sutra di Patanjali
  • Conoscenza degli Asthanga nello Yoga
  • Introduzione alle prime due MahaVidya del Tantra
  • Conoscenza di base del Dakshina Marga Tantra
  • Conoscenza delle prime cause fondamentali di ogni malattia secondo l’Ayurveda
  • Conoscenza generale di base dell’anatomia ayurvedica
  • Conoscenza generale di base della fisiologia ayurvedica
  • Conoscenza generale di base del sistema muscolo-scheletrico
  • Conoscenza generale di base dell’alimentazione
  • Conoscenza generale di base delle problematiche che possono insorgere nello sportivo, con particolare attenzione allo sportivo che pratica discipline in cui vi è una particolare sollecitazione del tessuto connettivo
  • Conoscenza generale di base delle tecniche di primo soccorso
  • Introduzione allo studio terapeutico di alcune piante ayurvediche principali
  • Mitahara e Aushadi livello base
  • Introduzione ad Agni, il fuoco digestivo e la digestione ayurvedica
  • Fondamenti di terminologia sanscrita

Testi  di studio

– Ayurveda – Frank John Ninivaggi

– Manuale di Ayurveda – Bhagwan Dash, Manfred M. Junius

– Vivekacudamani – Shankaracarya

– Yoga Sutra – Patanjali

– Hatha Yoga Pradipika – Svatmarama

– Gheranda Samhita – Gheranda

– Shiva Samhita

– Glossario Sanscrito – Edizioni Ashram Vidya

– Manuale di anatomia e fisiologia a piacere

PARTE PRATICA

PAWANMUKTASANA

  • Testa e collo
  • Arti superiori
  • Arti inferiori

SHAKTI BANDHA

ASANA 

  • Vajirasana
  • Sukhasana
  • Ardhapadmasana
  • Padmasana
  • Siddhasana
  • Swastikasana
  • Suptavajirasana
  • Virasana
  • Yogamudra
  • Matsyasana
  • Guptapadmasana
  • Lolasana
  • Pashcimottanasana
  • Ushtrasana
  • Bhujangasana
  • Makarasana
  • Jyeshtikasana
  • Shavasana

SWARA YOGA

PRANAYAMA 

  • Anuloma Viloma Pranayama senza Kumbhaka
  • Anuloma Viloma Pranayama con Kumbhaka
  • Yoni Mudra Pranayama

PRANAVA (RIPETIZIONE DEL MAHA BIJ MANTRA OM CON L’UTILIZZO DELLO SWARA YOGA)

MUDRA

  • Chin mudra
  • Jnana mudra
  • Shambhavi mudra

DIPLOMA DI QUALIFICA DI TECNICO 2° LIVELLO – INSTRUCTOR 2° LIVELLO

IN YOGA E AYURVEDA FEDIKA (40 ore)

Per poter accedere al corso di Instructor di 2° livello è necessario aver conseguito il diploma di qualifica

di Instructor di 1° livello Yoga e Ayurveda FEDIKA.

  • Fondamenti di terminologia sanscrita
  • Approfondimento dei 4 Veda (i 4 testi di base di tutta la filosofia hindu)
  • Storia dell’ayurveda, dello yoga e della tradizione hindu di cui fanno parte
  • La Creazione secondo l’ayurveda (i 26 tattva)
  • Studio e analisi dei principali testi hindu dello Yoga (Yoga Sutra, Hatha yoga pradipika, Shiva samhita, Gheranda samhita)
  • Asthanga yoga (gli 8 mezzi dello yoga: Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana, Samadhi)
  • Studio del Samkhya Darshana attraverso il suo testo di riferimento principale (Samkhya Karika)
  • Studio del Vaisheshika Darshana attraverso il suo testo di riferimento principale (Vaisheshika Sutra)
  • Approfondimento del Jyotish Vedanga (Astrologia vedica)
  • Approfondimento dei Kośa e del Karana Śarira
  • Approfondimento dei primi 3 Cakra
  • Fondamenti di filosofia ayurvedica con i suoi quattro obiettivi: Dharma (Legge Divina), Artha (corretta gestione degli attaccamenti terreni secondo una visione ayurvedica), Kama (corretta canalizzazione del desiderio secondo una visione ayurvedica), Moksha (liberazione spirituale)
  • Natura preventiva della medicina ayurvedica
  • Studio dell’anatomia (sharira rachana) e della fisiologia (sharira kriya) ayurvediche: guna (qualità), dosha (umori bioenergetici), upadosha (i 15 umori secondari), dhatu (tessuti), upadhatu (tessuti secondari), shrotas (canali circolatori), mala (prodotti di scarto), i 13 agni (fuochi metabolici) ecc…
  • Studio degli attributi degli alimenti (dravyagunashastra)
  • Concezione di patogenesi ayurvedica, dall’accumulo di ama (tossine metaboliche) alla manifestazione della malattia (roga)
  • Acquisizione delle competenze per riconoscere la propria e l’altrui struttura psico-fisica (prakriti) secondo le tipologie di base individuali in ayurveda
  • Studio della dietetica ayurvedica (annapanavidhi o mitahara) e sua applicazione pratica in funzione della propria costituzione
  • Comportamenti da rispettare in base alla propria costituzione ayurvedica per favorire la salute del corpo e l’equilibrio emotivo e mentale: dinacharya (corretta condotta quotidiana), ritucharya (corretta condotta stagionale), sadvritta (corretto comportamento spirituale in armonia con il proprio essere)
  • Fondamenti di anatomia tradizionale
  • Fondamenti di fisiologia tradizionale
  • Rasa, piante, alimenti e dosha
  • Studio di 20 malattie vata, 10 pitta e 5 kapha secondo i testi tradizionali ayurvedici
  • Studio dei punti marma, collocazione nel corpo fisico (annamayakosha), funzione e memorizzazione del loro nome originale in sanscrito
  • Corrispondenza tra i punti marma a livello dell’involucro energetico (pranomayakosha), gli stati emotivi e mentali (manomayakosha) e l’involucro mentale superiore (vijnanamayakosha)
  • Rilevazione degli squilibri psico-fisici attraverso l’analisi dei punti marma studiati
  • Corrispondenza tra i punti marma e differenti tessuti e apparati (livello iniziale)
  • Punti marma legati a vata dosha, a pitta dosha e a kapha dosha
  • Punti marma legati ai Panchamahabhuta (i 5 grandi elementi): akasha (etere), vayu (aria), tejas (fuoco), apas (acqua), prithvi (terra)
  • Punti marma e organi corrispondenti (livello iniziale)
  • Punti marma e i sette cakra
  • Assimilazione teorico-pratica del cakra-shuddi (esercizio di ripulitura dei centri a livello eterico)
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il vata dosha stadio 1
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il pitta dosha stadio 1
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il kapha dosha stadio 1
  • Oli veicolanti per il trattamento dei tridosha
  • Maithuna abhyangam (massaggio ayurvedico di coppia)
  • Tutti gli esercizi preparatori, tutte le asana e tutti i pranayama studiati e praticati devono essere conosciuti e nominati con i loro nomi originali in sanscrito

Area di studio sul tantrismo

  • Fondamenti di tantrismo
  • Studio delle prime 4 Dashamahavidya
  • Pratiche tantriche su Dashamahavidya e Cakra
  • Introduzione al Dakshina Marga
  • Introduzione al Mantra Yoga

 

Testi  di studio

– Tutti i testi del primo livello (vedi)

– Shatcakranirupanatantra

– Shivasvarodhyayatantra

– Vaisheshika sutra

– Nyaya sutra

– Samkhya karika

 

 

PARTE PRATICA

Tutto il programma del primo livello

ASANA

  • Purna shalabasana (asana della locusta)
  • Padmasarvangasana
  • Dwi pada kandharasana
  • Halasana
  • Padmasana (10 minuti)
  • Yoga Mudra (7 minuti)
  • Paschimottanasana (7 minuti)
  • Matsyasana (7 minuti)

PRANAYAMA

  • Surya bheda pranayama (respiro solare) e del chandra bheda pranayama (respiro lunare)
  • Bhastrika pranayama

BANDHA

  • Jalandhara Bandha
  • Uddhyana Bandha
  • Mula Bandha
  • Vajiroli Bandha

MUDRA

  • Shambhavi Mudra stadio 2

 

DIPLOMA DI QUALIFICA DI TECNICO 3° LIVELLO – INSTRUCTOR 3° LIVELLO IN 

YOGA E AYURVEDA FEDIKA (40 ore)

Con complemento di Aushadi (studio ayurvedico delle piante)

Per poter accedere al corso di Instructor di 3° livello è necessario aver conseguito il diploma di qualifica

di Instructor di 2° livello Yoga e Ayurveda FEDIKA.

  • Qualifica di Instructor in YOGA AYURVEDICO – 2° livello FEDIKA.
  • Studio approfondito dei testi Shat Cakra Nirupana Tantra e Yoga Kundalini Upanishad.
  • Approfondimento dei tre aspetti della kundalini (cit kundalini, shakti kundalini e prana kundalini).
  • Introduzione ai punti marma e alle 14 nadi principali.
  • Corrispondenza tra i punti marma e differenti tessuti e apparati (livello avanzato).
  • Punti marma e organi corrispondenti (livello avanzato).
  • Approfondimento dei collegamenti tra i punti marma ed alcune nadi fondamentali collegate agli organi.
  • Spiegazione dei processi attraverso i quali il manomayakosha (involucro mentale) condiziona il flusso di prana dei punti marma.
  • Studio di 40 malattie vata, 20 malattie pitta e 10 malattia kapha secondo i testi tradizionali ayurvedici.
  • Assimilazione teorico-pratica del nadishodana pranayama stadio 4.
  • Assimilazione teorico-pratica delle asana meditative di medio livello (simhasana, bhadrasana, suptavajirasana, sashankasana, pranamasana, ushtrasana, pascimottanasana ecc).
  • Assimilazione teorico-pratica di alcune forme di pranayama di medio livello: bramhari pranayama, bhastrika pranayama, kapalabhati pranayama, shitkari pranayama ecc.
  • Introduzione ai bandha.
  • Introduzione ai mudra.
  • La Scienza dei Mantra livello intermedio.
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il vata dosha stadio 2.
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il pitta dosha stadio 2.
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il kapha dosha stadio 2.
  • Assimilazione pratica del nadi pariksha, metodo diagnostico del polso tipicamente ayurvedico.
  • Studio della prima parte monografica delle maggiori piante studiate in ayurveda (aushadi).
  • Tutti gli esercizi preparatori, tutte le asana e tutti i pranayama studiati e praticati devono essere conosciuti e nominati con i loro nomi originali in sanscrito.

DIPLOMA DI QUALIFICA DI TECNICO 4° LIVELLO – INSTRUCTOR 4° LIVELLO IN YOGA E AYURVEDA FEDIKA (40 ore)

Con complemento avanzato di Aushadi (studio ayurvedico delle piante)

Per poter accedere al corso di Instructor 4° livello è necessario aver conseguito il diploma di qualifica

di Instructor di 3° livello Yoga e Ayurveda FEDIKA

  • Qualifica di Instructor in YOGA AYURVEDICO – 3° livello FEDIKA
  • Approfondimento di alcuni punti marma e delle 14 nadi principali.
  • Legami tra nadi, punti marma e Vijnanamayakosha (involucro mentale superiore)
  • Assimilazione delle asana meditative di livello avanzato: urdhwa padmasana, padma sarvangasana, santulana parvatasana, vatayanasana, pada angushtasana, kurmasana, mula bandhasana, gorakshasana ecc.
  • Assimilazione teorico-pratica delle forme avanzate di pranayama: murchha pranayama, ujjayi pranayama, shitali pranayama, perfezionamento del bhastrika pranayama.
  • Approfondimento dei bandha: jalandhara bandha, mula bandha, uddiyana bandha, maha bandha.
  • Approfondimento dei mudra: jnana mudra, chin mudra, shambavi mudra, nasikagra drishti, akashi mudra, tadaghi mudra, ashwini mudra, kechari mudra, yoga mudra, prana mudra stadio 1234 e 5, viparita karani mudra, vajiroli mudra, yoni mudra, naumukhi mudra, tandan kriya, trataka.
  • Assimilazione di alcune pratiche di kriya yoga: pawan sanchalana kriya, bij cakra anusandhana kriya, amrit pan kriya, cakra bedhan kriya, cakra kshetram kriya ecc.
  • La Scienza dei Mantra livello avanzato.
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il vata dosha stadio 3
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il pitta dosha stadio 3
  • Asana, pranayama e mantra per riequilibrare il kapha dosha stadio 3
  • Studio della seconda ed ultima parte monografica delle maggiori piante studiate  in ayurveda (aushadi).
  • Tutti gli esercizi preparatori, tutte le asana, tutti i pranayama, i bandha, i mudra e i kriya studiati e praticati devono essere conosciuti e nominati con i loro nomi originali in sanscrito.

È prevista la consegna di materiale didattico ai fini di una maggiore e più veloce assimilazione dei concetti. Sono compresi nelle attività del settore, stage, seminari, conferenze, organizzazione di eventi sempre in linea con lo spirito della disciplina insegnata e della Federazione.

DIPLOMA DI QUALIFICA DI TECNICO 5° LIVELLO – INSTRUCTOR 5° LIVELLO (ADVANCED INSTRUCTOR) IN YOGA E AYURVEDA FEDIKA (40 ore)

Per poter accedere al corso di Advanced Instructor è necessario aver conseguito il diploma di qualifica

di Instructor 4° livello Yoga e Ayurveda FEDIKA

 MATERIE COMPLEMENTARI AL CORSO TECNICI FEDIKA

  • 1° LIVELLO – ANATOMIA E BLS (PRIMO SOCCORSO)
  • 2° LIVELLO – RESPONSABILITA’ CIVILE, ASPETTI LEGALI E ASPETTI FISCALI
  • 3° LIVELLO – PSICOLOGIA GENERALE

LE DOCENZE NELLE MATERIE SUDDETTE SARANNO TENUTE RISPETTIVAMENTE DA UN MEDICO, UN LEGALE E  UNO PSICOLOGO.

ESAMI PER TECNICI FEDIKA

Un Istruttore FEDIKA deve anche conoscere i vari regolamenti sia di settore che della Federazione. Gli esami di qualifica vengono tenuti dal Capo Istruttore in presenza di uno o più dirigenti FEDIKA (Commissione Tecnica Nazionale)  che si occupano della valutazione sia delle materie complementari e sia di cultura generale (tramite quiz a risposta multipla e domande orali).

TIROCINIO

Per avere l’effettiva abilitazione all’insegnamento sono obbligatorie, dopo aver conseguito il diploma di qualifica, 15 ore di tirocinio come assistente, all’interno di corsi avviati, di un Tecnico già abilitato.

COSTO CORSI TECNICI FEDIKA

  • GRADI INFERIORI
    • TECNICO 1° LIVELLO (INSTRUCTOR 1° LIVELLO) – € 350,00
    • TECNICO 2° LIVELLO (INSTRUCTOR 2° LIVELLO) – € 450,00

    GRADO INTERMEDIO

    • TECNICO 3° LIVELLO (INSTRUCTOR 3° LIVELLO) – € 550,00

    GRADI SUPERIORI

    • TECNICO 4° LIVELLO (INSTRUCTOR 4° LIVELLO) – € 650,00
    • TECNICO 5° LIVELLO (INSTRUCTOR 5° LIVELLO) – € 750,00 

CORSI PER ALLIEVI FEDIKA

Il corso per allievi di Yoga e Ayurveda è uno spazio di rilassamento e benessere psico-fisico e si struttura su una parte teorica (legami tra yoga e ayurveda, spiegazione di cosa sono le asana, i diversi pranayama ecc.) e una parte pratica (esercizi preparatori alle asana, asana, esercizi di respirazione ecc.). È un corso il cui obiettivo non è quello di acquisire necessariamente determinate competenze, perché non hanno lo scopo di formare operatori, ma quello di creare delle esperienze rilassanti e riequilibranti. È comunque previsto dal programma federale all’interno del corso un percorso formativo in cui l’allievo dopo appositi esami passa ad un livello successivo per un totale di 7 livelli scanditi da 3 fasi. L’allievo può quindi decidere da solo il livello di intensità attraverso cui esperire questi corsi. In entrambi i corsi è necessario munirsi di abiti larghi e comodi e di un’asciugamano.

CENNI DI YOGA E AYURVEDA

– aree tecniche dei corsi –

L’Abhyangam è un antico trattamento di origine hindu che fonda le sue conoscenze sulla memorizzazione, sul trattamento e sulle reazioni dei punti marma, centri energetici maggiori e minori conosciuti e descritti da migliaia di anni in numerosi testi hindu (Caraka samhita, Sushruta samhita, Shuci veda, Asthanga hridaya, Asthanga samhita, Shat Cakra Nirupana Tantra, ecc.). Marma significa “nascosto”, questo perché in realtà la vera collocazione dei punti marma è sui tre corpi più sottili (pranomayakosha, manomayakosha, vijnanamayakosha), le tradizionali zone di riferimento massaggiate sul corpo fisico (annamayakosha) sono semplicemente le superfici corrispondenti nell’organismo; ma i veri punti marma sono “nascosti” ai 5 sensi. Tradizionalmente i punti fondamentali sono 365, ma quelli più comunemente utilizzati dagli operatori in massaggio ayurvedico sono dai 40 ai 60, di questi 365, 107 sono letali. Sono centri conosciuti fin dall’antichità sia dall’India che dalla Cina e successivamente dal Giappone e sono gli stessi punti vitali che venivano colpiti e traumatizzati nelle maggiori arti marziali più antiche (ci sono teorie sulla morte di Bruce Lee che adducono il suo forte mal di testa prima del decesso ad un colpo proibito di questo genere). Quando vengono colpiti producono serie conseguenze, quando vengono massaggiati correttamente possono guarire l’individuo dai suoi squilibri. Secondo l’ayurveda alla base di qualsiasi tipo di squilibrio organico e funzionale c’è la compromissione di uno o più punti marma. Lo stato patologico (roga) è il risultato di un accumulo eccessivo di tossine (ama) per un cattivo metabolismo dei 13 fuochi metabolici (agni) che porta ad un processo difettoso di scarico dei canali (shrotas) dell’intero organismo il cui risultato è l’intasamento dei punti marma interessati. I sistemi di scarico sono strettamente connessi con i sistemi circolatori che sono 14 (compreso quello mentale, manovahashrotas). I punti nevralgici di questi sistemi circolatori corrispondono ai punti marma. Nel corpo fisico questi centri energetici sono indicati da delle superfici corporee dove si concentrano il maggior numero di stimolazioni sensoriali, motorie e nervose. Quando si verifica un intasamento nei centri pranici corrispondenti a queste zone, tutto l’organismo ne risente, attraverso uno stato patologico dei tridosha, i tre umori bioenergetici inerenti ad ogni individuo (vata, pitta e kapha). L’ayurveda ritiene che l’intasamento tossico di questi punti marma sia il risultato di più cause tra cui, ad esempio, un’alimentazione scorretta, o meglio non corretta per la propria costituzione (prakriti) che è e resterà, secondo l’ayurveda, sempre individuale; oppure per uno squilibrio dei ritmi biologici principali (ritmo di veglia-sonno, ritmo di lavoro-riposo, ritmo di coppia, ritmi stagionali, ecc.). Anche posture e comportamenti fisici abituali ma scorretti portano ad un cattivo scarico di tossine. Sono solo alcuni semplici esempi (l’ayurveda va ben oltre), ma è per tracciare alcune linee di base. L’ayurveda considera inoltre il fattore mente (manas) come una delle principali cause dell’accumulo di tossine nei canali di scarico che poi si riversano in questi centri reagendo sul corpo fisico, anche la mente ha, secondo l’ayurveda, un suo sistema di canali come accennato precedentemente. Ovvero, si ritiene che l’individuo umano sia dotato di più corpi strutturati per analogia uguali, sebbene di densità diversa. Ogni involucro (kosha) da quello fisico a quello spirituale è composto da un sistema di ricezione, un sistema di assimilazione, un sistema di assorbimento, un sistema di metabolizzazione, un sistema di smistamento, un sistema escretorio di scarico, il tutto gestito dai sistemi di canali e i conseguenti punti marma. Questo vale tanto per il corpo fisico (annamayakosha), quanto, ad esempio, per il corpo mentale (manomayakosha). Come le cause di squilibrio e quindi successivamente patogene, secondo l’ayurveda, sono molteplici, così è anche per i trattamenti di intervento. Si può intervenire con una dieta appropriata, con l’utilizzo di piante appropriate, con dei massaggi appropriati, con degli esercizi yoga appropriati ecc. ma spesso è opportuno intervenire con più approcci insieme. La nota fondamentale comune a tutti i vari sistemi ayurvedici e yoga è che tutti agiscono per riequilibrare i dosha, decongestionare i canali di scarico, riattivare i punti marma per riportare un organismo al suo naturale stato di equilibrio. Nello yoga e nell’ayurveda è d’obbligo (per lo meno all’interno di questo corso) conoscere perfettamente la collocazione e la funzione di tutti i punti marma principali. Perchè è in questi punti che si formano i blocchi pranici che stanno alla base degli accumuli di tossine che si trovano nelle zone corrispondenti del corpo. Questi blocchi pranici e quindi all’interno dell’involucro pranico (pranomayakosha) sono, secondo l’ayurveda, il risultato di altrettanti blocchi corrispondenti a livello emotivo e mentale. L’ayurveda insegna che i corpi sottili, in particolare il pranomayakosha e il manomayakosha possono inquinare il corpo fisico qualora i rispettivi sistemi circolatori non funzionino perfettamente, ma insegna anche il contrario, e cioè che dal corpo fisico l’inquinamento può salire in alto compromettendo la funzionalità dei corpi pranico e mentale. Secondo il concetto più profondo dell’abhyangam si crea un processo a ritroso, si agisce dal basso, i punti marma del corpo fisico, per andare ad agire a livello più sottile. Questo è possibile perché la tradizione ayurvedica insegna che il punto marma e quindi ancor maggiormente il cakra principale, sono punti di contatto attraverso cui i vari corpi si toccano. Ogni punto marma minore è collegato ad altri punti marma di eguale entità i quali a loro volta si dividono in sottogruppi legati a punti marma maggiori, fino ad arrivare ai 7 marma principali che sono conosciuti come i 7 cakra, i quali controllano tutti i punti marma e tutti i corpi da quello mentale superiore a quello fisico denso. I 7 cakra o mahamarma (grandi marma) controllano tutti gli altri punti marma attraverso un sistema piramidale che, partendo da aree specifiche, si suddivide in distretti i quali sono in contatto gli uni con gli altri attraverso determinati canali. La Shiva samhita (testo yoga hindu) sostiene che tali canali a livello sottile (nadi), quindi nel corpo pranico siano 300.000, lo Hatha Yoga Pradipika (altro testo tradizionale hindu) ne cita 72.000. Quanti siano realmente ha poca importanza, quello che interessa ad un operatore ayurvedico è conoscere quelli che collegano i punti marma tra di loro e con i 7 cakra principali. Ogni punto marma, come accennato precedentemente, partendo da una zona specifica è in contatto attraverso le nadi a livello sottile e gli shrotas ad un livello più grossolano con altre zone corrispondenti. Ciò vale a dire che il sintomo che uno avverte in una zona può non essere e quasi sempre non lo è, direttamente collegato a quella stessa zona.

Quindi, per fare un esempio, vi è un punto marma esattamente al centro del muscolo deltoide. Se uno avverte un dolore esattamente in quel punto senza averlo contuso, un serio operatore ayurvedico, a maggior ragione un massaggiatore abhyangam, oltre a ricercare la causa del sintomo in una zona diversa dal luogo di manifestazione, saprà anche che ci sono due livelli diversi di compromissione. Il primo è quello più superficiale, ed è quello più comunemente conosciuto dalla maggior parte dei massaggiatori ayurvedici, l’altro è il livello di compromissione più profondo, livello questo che non tutti gli operatori conoscono perché dipende dalla formazione che hanno avuto. Tornando al punto marma al centro del muscolo deltoide, qualora la superficie corporea indicativa di questo marma fosse dolorante, senza aver subito traumi, un massaggiatore ayurvedico collegherà questo dolore ad un problema circolatorio sanguigno (livello più superficiale), ma se questa compromissione è particolarmente intensa o dura da diverso tempo è bene non escludere la possibilità di un eccesso di secrezione di acido cloridrico nello stomaco (livello più profondo). Sia il sangue che l’acido cloridrico sono controllati dal tejas mahabhuta (elemento fuoco), per questo un serio operatore ayurvedico dovrà mettere in evidenza il collegamento che c’è tra questo marma, l’elemento fuoco, il pitta dosha ecc. Questo problema può avere numerose concause, tra cui si può spaziare da una cattiva alimentazione ad una cattiva gestione dell’elemento fuoco a livello energetico (sukshma tejas) e dunque psicologico. Quindi un operatore ayurvedico, conoscendo i vari legami tra i punti marma, non si limiterà ad agire sul suo muscolo deltoide, ma utilizzerà dei massaggi specifici sul punto marma e sui punti marma collegati a quello sintomatico, agirà sul punto marma maggiore di riferimento, ed inoltre presumibilmente utilizzerà delle essenze a base di oli essenziali per riequilibrare il dosha collegato a quel marma compromesso. Inoltre farà delle asana adeguate alla sua costituzione ayurvedica e così dei pranayama specifici, una dieta adeguata (annapanavidhi), uno sport adeguato, in sostanza uno stile di vita adeguato alla sua specifica costituzione per impedire nuovi intasamenti nei canali circolatori collegati a quella zona. L’ayurveda spiega così, ad esempio, le debolezze articolari individuali che uno sportivo può avere e logicamente tratterà il problema da un punto di vista più ampio. Per essere un buon operatore di yoga ayurvedico occorre avere una discreta conoscenza, oltre che dei punti marma e delle nadi principali, anche dei vari apparati dell’organismo umano (scheletrico, muscolare, circolatorio, digerente, nervoso, endocrino, linfatico, respiratorio, riproduttivo ed escretorio) sia da un punto di vista ayurvedico che occidentale. Sia lo yoga, sia l’ayurveda appartengono ad un’unica tradizione e ad un unico corpus conoscitivo e filosofico, entrambe le tradizioni adottano la stessa struttura dell’Universo, e cioè la Creazione attraverso i 26 Tattva (Principi) del Samkhya Darshana, ed è attraverso questi stessi 26 Principi che si sviluppano tutta la conoscenza yoga ed ayurvedica. Secondo la tradizione più antica dell’hinduismo non era possibile essere esperti in una disciplina hindu senza conoscere, per lo meno in parte, anche le altre. Tutta la conoscenza hinduista basa il suo sapere sui 4 Veda, i testi sacri fondamentali dell’hinduismo: Rig Veda (il più antico, il Veda delle strofe mantriche), Sama Veda (il Veda delle melodie e dei suoni), Yajur Veda (il Veda dei rituali), Atharva Veda (il Veda degli Atharvan, i sacerdoti del fuoco). Si dice che da questi quattro testi sacri sia nata tutta la conoscenza hinduista. Da qui nascono i 4 Upaveda (Veda secondari), i 6 Darshana (“visioni”, tradizioni filosofiche ortodosse vediche) e i 6 Vedanga (i mezzi ausiliari ai Veda). Da questi 16 orientamenti si sviluppano tutte le vere conoscenze hindu fedeli alla tradizione. Lo Yoga è uno dei sei Darshana (come il Samkhya accennato precedentemente) e quindi dipende in tutto e per tutto dai Veda da cui deriva. L’Ayurveda è uno dei quattro Upaveda e per questo non può prescindere dai Veda. Come insegnano i testi antichi non esiste Yoga senza Ayurveda e non esiste Ayurveda senza Yoga, sono due sistemi interdipendenti che si appoggiano l’uno sull’altro, ed è difficile capire dove finisce l’uno e dove comincia l’altro. La prima disciplina ad affacciarsi all’Occidente è stato lo yoga, fino a 20-25 anni fa circa dell’ayurveda se ne sentiva soltanto, e non sempre, parlare. Mentre lo yoga ha iniziato la sua carriera in Occidente agli inizi del 1900, l’ayurveda è stato importato dall’Occidente abbastanza recentemente. Questa è la principale motivazione per cui le due discipline apparivano separate, ma in India questo non è mai accaduto. Comunque, rispetto al passato dove in Occidente, soprattutto per ignoranza, lo yoga veniva praticato separatamente dall’ayurveda (non senza numerose difficoltà per la qualità del servizio), i maggiori orientamenti attuali (David Frawley, Bhagwan Dash ecc.) esprimono una riunificazione dell’ayurveda e dello yoga come disciplina unitaria, in linea con la tradizione più antica e con i testi originali di riferimento delle due discipline. Di yoga ce ne sono diversi tipi e tutti sono utilizzati dall’ayurveda: Raja yoga (yoga regale), Hatha yoga (v. dopo), Bhakti yoga (yoga della devozione), Karma yoga (yoga dell’azione), Mantra yoga (yoga delle formule sonore, che è un settore dello Hatha e del Raja yoga), Jnana yoga (yoga della conoscenza), solo per citarne alcuni. Lo Hatha yoga è un aspetto dello yoga il cui nome è il risultato di due termini: Ha, il Sole, e Tha, la Luna, nome che indica il naturale ricongiungersi dei due opposti in un’unità, uno stato di squilibrio che ricerca eternamente la sua completezza. Il Sole simboleggia la nadi solare di destra del corpo pranico dell’uomo, Pingala. La Luna indica la nadi lunare di sinistra del corpo pranico, Ida. Sono i due estremi simboleggiati anche dallo Yang e dallo Yin del Taoismo. Insieme alla Sushumna (nadi centrale) sono le tre nadi più importanti della struttura umana e influenzano potentemente il corpo e la mente dell’uomo. Secondo lo yoga, che deriva dalla radice sanscrita “yuj” che significa appunto “unire”, è attraverso l’unione (yoga) di questi due principi che è possibile risvegliare il potenziale energetico umano latente (kundalini) situato nel cakra alla base della spina dorsale (muladhara). Questo permette all’essere umano di rientrare in contatto con la sua parte più antica e profonda, riscoprendo così il suo naturale legame con tutti i ritmi della vita del Pianeta e del suo stesso organismo riappropriandosi della Scienza che guida entrambi, la Scienza della Vita (Ayurveda).

 

BREVE BIOGRAFIA DEL Capo Istruttore

(per visionare il curriculum completo vedere la pagina M° Giuseppe Montalbano)

  • Nasce a Livorno  nel  1974.
  • Cintura blu karate shotokan.
  • Ha praticato pugilato amatoriale per 10 anni.
  • Praticante di Hatha yoga e Mantra yoga da molti anni, si diploma nel 2003 in “Operatore in Ayurveda” presso l’Istituto italiano di Ayurveda di Firenze, corso triennale tenuto dal Prof. Vaidya Bhagwan Dash (Laureato e docente all’Università di Delhi con specializzazione in Ayurveda, è stato consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS -).

QUALIFICHE TECNICHE

INCARICHI FEDERALI

  • Membro del Consiglio Federale FEDIKA, in qualità di Consigliere, per il quadriennio 2017-2020.
  • Commissario Regionale FEDIKA per l’Emilia Romagna.

        IL PRESIDENTE DELL’A.S.D. MU-RASH

     Giuseppe Montalbano