Uno dei migliori allievi di Ip Man, conosciuto come “la Leggenda del Kung Fu”.

Wong Shun Leung insegnò il Wing Chun fin dagli anni 50, con i suoi famosi matches di sfida contro i rappresentanti di tutti i principali stili di combattimento di Hong Kong.

È stato l’altro M° di Bruce Lee in Hong Kong, insieme al G.M. Ip Man e per questo ha influenzato lo sviluppo dell’arte personale di combattimento di Bruce Lee, il Jeet Kune Do. Bruce Lee lo ha sempre considerato uno dei suoi più importanti Maestri.

Wong vedeva il Wing Chun come efficienza, non come mera arte e riteneva che non ci fosse niente di sbagliato se l’artista marziale utilizzava in modo soggettivo e personale, le tecniche in funzione delle proprie caratteristiche. Diceva spesso che “nell’arte marziale, l’unico giudizio è se funzionerà o no!”. È questa visione dell’artista marziale che ha influenzato per tutta la breve vita, il suo allievo Bruce Lee.

È questa la caratteristica dell’approccio al combattimento di Wong, ed è grazie a questa convinzione che tra tutti gli allievi di Ip man, egli ha certamente il record di combattimenti sostenuti.

Wong Shun Leung iniziò la pratica delle arti marziali intorno ai dieci anni, inclusa la boxe occidentale, per la quale sviluppò un vero e proprio interesse che mantiene ancora oggi, ed anche questo influenzò notevolmente il giovane Bruce, tanto da inserirlo nel suo iniziale sistema di Jun Fan Kung Fu, trasformandolo così in Original Jeet Kune Do.

Wong considerava la boxe occidentale ottima per la pratica nei combattimento da strada perché questa insegna a dare e prendere colpi forti proprio all’inizio dell’incontro, concentrandosi sull’attacco invece di “inseguire le mani dell’avversario”, come altri degli stili classici di Kung Fu.

Dopo aver brutalmente perso in un combattimento con il celebre Ip Man, Wong Shun Leung divenne un membro devoto del clan Wing Chun. In un anno avrebbe elevato singolarmente il sistema Wing Chun da una oscura arte marziale cinese del Sud, virtualmente sconosciuta, a una forza vitale.

È conosciuto in Hong Kong da quando aveva 18 anni, egli pretendeva parte a innumerevoli matches di combattimento contro combattenti di ogni stile di arte marziale della colonia.

Bruce Lee attribuì a Wong alcune decine di vittorie, ebbe così tanto successo che la stampa locale di Hong Kong scoprì i suoi exploits e un reporter intraprendente organizzò combattimenti per lui contro combattenti anche non cinesi, incluso un boxer russo di 120 kg. Sulla stampa Wong venne conosciuto come Gong Sau Wong che significa ”re del combattimento-sfida” la parola Wong significa anche re, oltre ad essere il suo cognome.

Il Kung fu dovrebbe veramente, essere usato come mezzo di protezione per se stessi in circostanze per le quali si é fisicamente minacciati.

Fu anche durante questo periodo di esperimenti che Wong Shun Leung iniziò Bruce Lee all’esperienza del combattimento. Nel primo combattimento di Lee, Wong gli faceva da coach e lo incoraggiava a continuare quando sembrava quasi cedere.

Wong Shun Leung é più che un combattente dotato, è anche un dottore di medicina tradizionale cinese, e un autodidatta di calligrafia, i cui scritti sono grandemente valutati da coloro che apprezzano questo tipo di talento.

Era rimasto l’unico studente di Ip Man che insegnasse per lui piuttosto che andar via ed aprire una sua scuola, Wong assimilò tutto quello che il maestro aveva da offrire, con il risultato che poté rivendicare il suo posto sul trono del Wing Chun. Comunque, Wong è contento di insegnare, lasciando che sia a parlare la sua abilità ed esperienza.

Wong ammoniva continuamente i suoi studenti contro il pericolo di seguire ciecamente un istruttore, copiando ogni mossa che egli fa ed accettando ogni cosa che dica come se fosse vangelo: “La natura ed il fisico di una persona influenzano il modo in cui uno fa le cose. D’altro lato se fate le cose esattamente come fa il vostro insegnante, state solo copiando e non esprimendovi e ciò non vi metterà alla prova”. E anche questo diventò parte dell’ideologia che poi il suo allievo Bruce Lee sviluppò nel Jeet Kune Do.

Nonostante la sua ovvia abilità non è un uomo pretenzioso; la sua scuola di Hong Kong è piccola e grigia, e non contiene nessuna delle comodità moderne che si possono trovare nella maggior parte delle scuole occidentali.
Era soltanto un eccellente maestro che racchiudeva in sé tutte le qualità che un allievo vorrebbe trovare in un istruttore.

(tratto, in parte, dal sito http://www.arti-marziali.it)