JUN FAN KUNG FU

Bruce Lee (27 nov 1940 – 20 lug 1973) aveva diversi epiteti, uno era Xiao Lang (il Piccolo Drago), un altro era Sai Fon (Piccola Fenice) e un altro ancora era Jun Fan (“colui che ritorna”), da qui Jun Fan Gong Fu ovvero il Kung Fu di Jun Fan (Bruce Lee).

Prima ancora che si chiamasse Jun Fan Kung Fu Bruce Lee lo chiamava semplicemente Kung Fu No Classical. Infatti Bruce Lee iniziò la sua carriera di artista marziale nel 1954 con il Wing Chun Kung Fu, sotto l’insegnamento di Ip Man (Foshan, 14 ott 1893 – Hong Kong, 2 dic 1972), uno dei più grandi Maestri marziali tradizionali di Wing Chun. Seguì i suoi insegnamenti fino al 1959. Il Jun Fan Gong Fu, era il risultato dell’insieme di conoscenze che Bruce Lee aveva appreso durante la sua formazione con Yip Man, ma anche degli insegnamenti ricevuti da un allievo, considerato tra i più validi, di Ip Man; Wong Sheung Leung e rappresenta la prima fase e quella più vicina al Wing Chun Kung Fu tradizionale, del suo sistema JKD. Ora necessita fare un pò di chiarezza, per due ragioni; 1) è importante, per mantenere inalterate le conoscenze di Bruce Lee nel JKD, fare riferimento alle genealogie discipliche che nascono da coloro che erano allievi diretti di Bruce Lee e autorizzati da lui stesso alla divulgazione del sistema JKD. 2) Bruce Lee era un allievo di Ip Man e deve essere considerato alla pari di tutti gli altri suoi allievi, ne più ne meno. Perchè solo il defunto Ip Man potrebbe eventualmente stabilire le differenze tra i suoi allievi e come tutti gli allievi di Ip Man ha imparato il Wing Chun Kung Fu direttamente da lui. Ha inoltre poco senso accettare come guide indiscusse di tutto il Wing Chun tradizionale allievi di Ip Man che lo hanno conosciuto pochi anni prima della sua morte e non considerare Bruce Lee (che non è certo stato uno degli ultimi allievi di Ip Man) depositario della conoscenza del Wing Chun soltanto perchè ha ideato un suo sistema personale e ha girato dei films. Il fatto che altri allievi di Ip Man, come ad esempio Leung Ting che si è dedicato principalmente alla forma più tradizionale del Wing Chun e abbia contribuito dal 1975 in poi a diffonderlo in occidente, non significa che conosca il Wing Chun più di quanto ne sapesse Bruce Lee. Il sistema di combattimento di Bruce Lee ha subito un’evoluzione suddivisa in tappe che Bruce Lee stesso ha chiamato in modo diverso. La prima fase era radicalmente Wing Chun (anche perchè non conosceva altri stili) al quale dopo qualche anno furono aggiunte alcune blande modifiche. La prima forma di insegnamento e di divulgazione Bruce Lee  la chiamava semplicemente Kung Fu (ed era in tutto e per tutto Wing Chun). La seconda fase era nominata No-Classical Gung-Fu in seguito conosciuta come Jun Fan Gong Fu. Questo nei primi anni di insegnamento negli Stati Uniti. Seguiva il Tao Of Chinese Gung Fu e infine il Jeet Kune Do, termine che lo accompagnò fino alla sua prematura scomparsa. Tra gli allievi di Bruce Lee solo 3 sono stati diplomati Istruttori: Taky Kimura di Seattle, James Yimmi Lee di Oakland e Dan Inosanto di Los Angeles. Taky Kimura fù il primo Assistente Istruttore di Bruce Lee. Quando Bruce Lee era impegnato nei set cinematografici, a sostituirlo era Dan Inosanto nella palestra di Chinatown a Los Angeles. Diversi allievi di Bruce Lee, per questa ragione, sono stati allievi anche di Dan Inosanto e molti hanno continuato con lui dopo la morte di Bruce Lee, come ad esempio Chris Kent. Tra gli allievi diretti di Dan Inosanto ricordiamo Bob Bremer, Jerry Poteet, Richard Bustillo, Larry Hartsell, Pete Jacobs, Steve Golden e Tony Luna. Gli altri due importanti allievi di Bruce Lee, appartenenti sempre alla prima generazione, membri del Jun Fan Gong Fu Institute, sono Ted Wong (5 novembre 1937 – 24 novembre 2010) e Daniel Lee. Daniel Lee è stato ex-campione cinese di pugilato e cintura nera di Kenpo Karate. Daniel Lee ebbe la tessera 001 nel Jun Fan Gong Fu Institute nel corso di JKD nel quartiere cinese. Ted Wong, artista marziale statunitense di origine cinese, merita un discorso a parte per due ragioni; primo, fu scelto personalmente da Bruce Lee come suo allievo privato e secondo, è l’unico, tra gli allievi più conosciuti, ad aver praticato e ad essersi attenuto esclusivamente all’arte del Piccolo Drago (Xiao Long). Ted Wong insieme a Dan Inosanto furono selezionati per comparire accanto al loro insegnante nel libro “Bruce Lee’s Fighting Method”. Non tutti gli allievi originali di Bruce Lee hanno mantenuto le conoscenze trasmesseli o determinate regole attraverso le quali Bruce Lee impostava le sue scuole, come Jesse Glover o James DeMille. James Yimmi Lee incontrò Bruce Lee nel 1962 e nonostante il suo consistente curriculum nel Kung Fu decise di diventare suo allievo. Tra i due si creò un profondo legame di amicizia. Nacque così il secondo Jun Fan Gong Fu Institute. Yimmi Lee modificò il tradizionale “Uomo di Legno” (Muk Yan Chong) del Wing Chun rendendolo più reattivo e multifunzionale.

Alcuni degli allievi di Bruce Lee della prima fase (Gung Fu, No-Classical Gung Fu, Tao of Chinese Gung Fu e Jun Fan Gong Fu) hanno sviluppato una formazione molto simile ai praticanti di Wing Chun, al punto che alcuni di loro hanno anche contribuito alla diffusione del Wing Chun stesso (Ted Wong, Yimmi Lee, ecc…). Da consultare a questo proposito uno dei testi più autorevoli del Wing Chun, edito dalle Edizioni Mediterranee – Kung Fu Wing Chun – di Yimmi Lee. Lo stesso Ted Wong ha collaborato anche con numerosi rappresentanti, di fama mondiale, di Wing Chun come Randy Williams di cui è stato anche uno dei Maestri.

Tra i personaggi più conosciuti che prendevano lezioni private da Bruce Lee ricordiamo Steve McQueen (1930 – 1980) e James Coburn (1928 – 2002) che al funerale di Seattle, insieme a Dan Inosanto, Taky Kimura ed altri portarono la bara di Bruce Lee.

ORIGINAL JEET KUNE DO

Fù solo in un secondo momento, dunque che Bruce Lee decise di apportare alcune modifiche al Wing Chun Kung Fu che insegnava distinguendolo sempre di più dal Wing Chun tradizionale e chiamandolo la via (do) del pugno (kune) intercettante (jeet). Anche se al 70%, la forma finale (al momento della morte di Lee) del Jeet Kune Do, cioè l’Original o Jun Fan, è Wing Chun Kung Fu. Il suo concetto base era quello di realizzare un sistema talmente completo e realistico da permettere all’individuo di arrivare alla massima espressione dell’arte marziale, ovvero intercettare qulasiasi tipo di attacco. Bruce Lee considerava questo fine come il più alto livello raggiungibile dell’arte del combattimento. Il Jun Fan JKD è conosciuto anche come Jeet Kune Do tradizionale o Original JKD, essendo il sistema ideato direttamente da Bruce Lee, senza l’intervento di altri artisti marziali sopraggiunti in un secondo momento.

Il Jun Fan JKD consiste nell’integrazione sistematica di elementi del Wing Chun Kung Fu, del pugilato occidentale, della scherma occidentale e della Chinna (antichissima arte marziale cinese che si basa sugli intrappolamenti e le leve articolari).

Bruce Lee era più interessato, come lui stesso affermava più volte, ad uno stile marziale che si avvicinasse il più possibile allo scontro reale da strada e non avente come finalità l’appropriazione di qualche particolare titolo o esibizione sportiva. Voleva far risaltare l’essenza originale delle arti marziali come autodifesa mirata a neutralizzare tutti i comportamenti di aggressione.

Questo oltre che dai suoi scritti si desume anche dalla trama che anima i suoi films.

In ogni caso all’origine delle arti marziali orientali c’è sempre stata la volontà di acquisire i mezzi combattivi per difendere una società di individui. Questo è il motivo per il quale tutti i maggiori corpi speciali militari, cinesi, giapponesi, russi, israeliani, statunitensi, ecc…, hanno acquisito all’interno del loro corpus di addestramento militare speciale una o più discipline marziali.

Tutto l’addestramento che Bruce Lee insegnava all’interno del suo Jun Fan JKD era mirato a riprodurre contesti il più possibile reali.

Tra i principi fondamentali della sua pratica vale la pena citarne qualcuno: consigliava spesso di esercitarsi con bersagli in movimento, perchè come diceva, nella realtà combattiamo con persone con due gambe e due braccia che si muovono, quindi l’uso dei bersagli immobili andava bene solo per poco tempo.

Consigliava inoltre di provare dei combattimenti simulati con veri e molteplici avversari, perchè il combattimento tra due praticanti limitati da regole e contesti sportivi, come nei tornei classici di Kung Fu, Karate, Judo, ecc…, possono essere belli, ma sono uno spettacolo sportivo che mal si adatta alla realtà da strada.

Bruce Lee fu inoltre uno dei pionieri delle protezioni da usare in combattimento, proprio perchè voleva, come lui stesso diceva, dei combattimenti che rispecchiassero il reale combattimento da strada e quando si simula un combattimento reale da strada non è possibile controllare i colpi, che devono essere portati con forza, perchè soltanto quando dei colpi sono portati con potenza distruttiva la nostra vita è realmente minacciata, quindi era uno strenuo difensore delle protezioni da contatto pieno (full contact), che poi furono utilizzate anche in altre discipline come la Kick Boxing.

Molti hanno criticato l’operato di Bruce Lee perchè non era interessato ai titoli sportivi, è infatti risaputo che nessun titolo mondiale, internazionale o nazionale ha reso Bruce Lee una leggenda delle arti marziali. Non gli interessava confrontarsi agonisticamente con altri avversari, perchè la sua disciplina non ammetteva regole, ed era inverosimile portarla all’interno di un ring in un torneo in quel periodo. Egli mirava allo studio teorico e pratico del combattimento totale.

Si racconta che diversi maestri di altre arti marziali lo abbiano sfidato e qualcuno abbia anche perduto malamente, ma tutte queste storie, sono documentabili solo attraverso il racconto dei testimoni che si trovarono ad assistere a questi combattimenti.

Oggi sono molte le scuole che affermano di insegnare il Jeet Kune Do, è molto importante stabilire per il neofita se in queste Associazioni esiste un collegamento diretto con uno degli allievi originari di Bruce Lee.